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L’eccellenza italiana nella conservazione del cibo: perché l’imballaggio è così importante?

Perché si mette tanta cura nell'imballare il cibo?

L'imballaggio alimentare è uno dei mercati più importanti in Italia.
La penisola nostrana è celebre nel mondo per l'esportazione ed il consumo di cibo, e la tecnologia che si occupa dell'imballaggio e della conservazione degli alimenti deve essere all'altezza della grande tradizione nostrana. Per questo, il packaging di alimenti in Italia viene osservato con grande attenzione dalla scena internazionale: è quello nostrano il modello da imitare.

 Il food packaging in Italia: la rivoluzione ecologica

In Italia, infatti, si sta avendo una sempre minor propensione verso la produzione di imballaggi di plastica, con un cattivo impatto ambientale. Si preferisce, ormai, virare su scatole o sacchetti di cartone, decisamente più ecologici e già ampiamente sfruttati in diversi ambiti. Basti pensare al latte, contenuto negli appositi brick, o ai succhi di frutta. Nonostante il contenitore sia prodotto per la maggior parte di cellulosa, un rivestimento impermeabile permette alla confezione di non perdere liquido, adempiendo in maniera egregia al proprio scopo da almeno cinquant'anni. Insomma, avere degli imballaggi per alimenti pià ecologici, più green ed a minor impatto ambientale si può.
Stanno andando in pensione, dunque, bustine e confezioni di plastica, assieme alle tradizionali sportine. Il futuro della conservazione degli alimenti è eco-friendly e biodegradabile.

Il cartone è diventato il materiale più utilizzato nella conservazione del cibo

La produzione di packaging è una delle industrie più fiorenti del nostro mercato. Tra macchinari e materia prima, si parla di un giro d'affari davvero immenso, poiché permette la conservazione di beni di prima necessità. La vera componente, che fa la differenza in questo settore, è la macchina adibita alla produzione del packaging. Dei veri e propri mostri di metallo, dal valore commerciale immenso, arrivano a riempire e produrre fino a tre confezioni al secondo, centottanta ogni minuto. Un numero incredibilmente alto, che però riesce a soddisfare in maniera adeguata la domanda dei suddetti alimenti sul mercato. Tra trasporti, imballaggi e trattamento della materia prima, il dietro le quinte del mondo del food italiano ha un giro di affari monstre.

Packaging da asporto: il modello italiano viene imitato anche all'estero

Il packaging ha un'importanza capitale all'interno del mondo dell'alimentazione. In primo luogo, il suo scopo è quello di conservare gli alimenti a breve o a lungo termine, mantenendone intatta la fragranza. Anche il materiale da asporto per piatti pronti rientra in questa categoria,  e nel settore hanno già sfondato confezioni di cartoncino per portare i fritti. Questa soluzione è stata adottata perché, a differenza della plastica, la cellulosa lascia traspirare il piatto, mantenendone però il calore. L'umidità viene interamente assorbita dalla confezione, ed in questo modo il prodotto resta croccante e saporito. Una vera e propria rivoluzione, che pensiona sistemi di fortuna come vaschette e pellicole di alluminio traforate.
Il cartone è stato l'apripista, nel mondo dell'asporto, grazie alla pizza, poiché la tradizione nostrana vuole che l'impasto della tipica focaccia farcita napoletana mantenga la sua consistenza all'interno del cartone. Anche in America e nel resto del mondo questo modello è stato copiato, rendendo la produzione di packaging per cibo da asporto uno dei cavalli di battaglia dell'industria nostrana.

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