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Viaggio premio di lavoro, il benefit che conviene a tutti

I viaggi premio di lavoro sono una consuetudine molto diffusa in Italia e nel mondo, un’abitudine che oggi è diventata quasi una moda che il futuro sembra orientato a sostenere. Il motivo? A tutti piace staccare, rilassarsi e godere appieno dei propri giorni di ferie e farlo permette di tornare al lavoro carichi. Regalare un viaggio ad un dipendente è decisamente una buona idea anche perché alla fine darà un guadagno sia al lavoratore che all’azienda, vediamo perché…

Il concetto di viaggio premio di lavoro è davvero semplice da comprendere. Essere lavoratori dipendenti può avere dei pro e dei contro, tra i contro possono esserci davvero infinite motivazioni: periodi di lavoro molto intenso, carichi emotivi importanti oppure una routine molto stretta; i cali di produttività, il burn out e lo sviluppo di ambienti lavorativi tesi e logoranti sono dietro l’angolo, praticamente in ogni categoria lavorativa e vanno assolutamente prevenuti per mantenere un team di lavoro produttivo e stabile.

Dipendente felice
Dipendente felice

Dipendente felice = lavoratore produttivo

Partendo da presupposto che solitamente un dipendente felice è un lavoratore che produce, appare chiaro come si possa preservare un intero nucleo di lavoro semplicemente gratificandolo. Questo tipo di gratifica può essere insita nel sistema aziendale per tutti i dipendenti, solo per una particolare categoria, oppure può essere un premio per chi raggiunge un traguardo o un obiettivo specifico. Tutti noi cerchiamo approvazione e quella ottenuta in ambiente lavorativo ha senza dubbio un’importanza notevole e, sentirsi ben voluti e apprezzati per le nostre capacità e il contributo dato ci può dare quella marcia in più che a volte, specialmente dopo anni di lavoro, può mancare. Il riconoscimento viene percepito inoltre come incentivo non solo da chi lo riceve ma anche dai colleghi che, a questo punto non vorranno essere da meno e punteranno a raggiungere lo stesso traguardo. Ecco dove risulta efficace il viaggio premio di lavoro, è un chiaro messaggio al dipendente che dice “tu sei importante per noi, apprezziamo il tempo che ci dedichi e l’entusiasmo che metti nel lavoro di tutti i giorni. Ti vogliamo carico e felice e per questo ti regaliamo questa spiaggia tropicale o questa settimana in montagna“.

Koh Samui

Per questo motivo le vacanze premio sono solitamente dedicate al relax, come ad esempio queste due settimane a Koh Samui tra mare e stimoli culturali pensate per rigenerare il corpo ma anche per rinfrescare lo spirito con sapori e colori nuovi. L’idea è che la persona in questione venga coccolata e ritorni pronta per rimettersi al lavoro con motivazione rinnovata quasi fosse al suo primo giorno in ufficio.

Vacanza premio, il welfare aziendale che funziona per tutti

Oggi si parla sempre di più di welfare aziendale, ma cosa si intende nella pratica con questo termine? L’espressione indica una serie di benefit e/o servizi offerti dall’azienda al proprio staff che sono eticamente ben percepiti dalla società, invogliano le nuove leve a voler entrare in azienda e mantengono l’appeal al lavoro su quelle già all’interno. Questo tipo di welfare è pensato per creare, mantenere o rinnovare il benessere dell’intero gruppo di lavoro migliorando quindi il clima aziendale in toto. Risultato? Un gruppo dall’immagine forte e positiva, sia dall’interno che dall’esterno, ma soprattutto al passo con i tempi (perché ora come ora coccolare e stimolare i lavoratori non solo è una necessità ma anche una moda).

Ogni azienda può lavorare in modo estremamente soggettivo sul proprio sistema welfare, la cosa più importante è che i progetti fatti mirino a migliorare il benessere del lavoratore e, se presente, anche della sua famiglia. Ecco perché il viaggio premio può essere una soluzione molto valida per un ventaglio molto ampio di attività, questo tipo di esperienza è qualcosa di estremamente godibile e attuabile per tante tipologie di lavoratore sia che esso sia single, sia che viaggi in coppia che con bambini.

Benefit
Benefit

Viaggio di lavoro, un benefit che non ha tassazioni proibitive

Inoltre scegliere questo tipo di benefit permette solitamente alle aziende e ai dipendenti di fare ottimi affari. Il motivo è presto detto: se l’azienda decide di dedicare una cifra al welfare e di trasformarla in retribuzione aggiuntiva in busta paga il dipendente, dopo aver pagato contributi vari e tasse, avrà a disposizione poco di più di metà della cifra stabilita dal datore di lavoro. Una bella “perdita di denaro” che di certo non fa piacere a nessuno dei due. Ecco al bonus dei viaggi è applicata un’esenzione fiscale e contributiva che in questo caso può davvero fare un’enorme differenza. In aggiunta è importante sottolineare come sia conveniente introdurre le ferie premio nel proprio pacchetto aziendale per ottenere buoni sconti sull’esperienza. Pensate quanto può essere alto il risparmio quando a prenotare una vacanza non è il singolo ma un’azienda intera che sigla una convenzione con un’agenzia viaggi o un tour operator magari su dei pacchetti selezionati. Una collaborazione di lunga data può garantire viaggi bellissimi e lussuosi a prezzi stracciati, insomma un vero affare per tutti!

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