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Hyperloop: i treni ultraveloci arriveranno anche in Italia?

In Italia, le infrastrutture sono inadeguate o carenti in molti punti del Paese (soprattutto al sud). Per questo motivo, l’idea che in un futuro non troppo lontano si potrà beneficiare dei treni ultraveloci in buona parte del territorio nazionale, potrebbe apparire irrealistica. Nonostante ciò, potrebbe comunque tramutarsi in realtà.

Attualmente sono allo studio delle soluzioni per collegare la stazione di Milano Cadorna alla stazione che si trova vicino all’aeroporto di Malpensa, usando proprio la tecnologia per i treni ultraveloci.

Il collegamento in questione potrebbe diventare il primo di una serie di altri collegamenti che forse saranno realizzati in seguito, nel Belpaese.

Questo innovativa tecnologia potrebbe consentire di raggiungere Malpensa dalla stazione di Milano Cadorna in soli 10 minuti, risparmiando circa 33 minuti a tratta.

Nei prossimi anni inoltre, potrebbe rendere possibile, ad esempio, viaggiare da Milano fino a Reggio Calabria in meno di un’ora. E spostarsi da Roma a Milano in meno di mezz’ora. Come anche, da Torino a Milano in pochissimi minuti. E così via.

La nuova tecnologia hyperloop sui treni superveloci

Grazie alla recente fondazione di Hyperloop Italia, il ramo italiano di una società americana, in futuro nel Belpaese potrebbe essere possibile usufruire di particolari treni ultraveloci, da far viaggiare in tunnel depressurizzati (cioè con una pressione molto ridotta).

La costruzione di tali tunnel, è fondamentale per questi veicoli, i quali possono muoversi senza le rotaie, sfruttando un sistema di levitazione magnetica.

Tali treni potrebbero (probabilmente) raggiungere addirittura la velocità del suono, e quindi correre per più di 1200 Km all’ora.

Per ora, i treni ultraveloci sono utilizzati soltanto a Tolosa in Francia, ma solo per effettuare dei test. Nessun Paese li sfrutta ancora per scopi pratici, sebbene le cose sembrino destinate a cambiare a breve: dovrebbero infatti aprirsi le prime tratte commerciali che li userebbero: per la precisione, a Dubai e in India.

I vantaggi di questo nuovo modo di viaggiare, comprendono anche degli importanti benefici dal punto di vista ambientale. Infatti i veicoli utilizzati, che non hanno nemmeno bisogno di un conducente, possono ricaricarsi da soli grazie all’accumulazione di energia cinetica generata durante le frenate, e all’accumulazione dell’energia solare che viene garantita dai pannelli installati lungo l’intera superficie del canale depressurizzato.

Ogni veicolo (o capsula) può ospitare 20-40 persone, ed essere indirizzato nella destinazione desiderata, senza fare fermate intermedie.

Queste capsule viaggianti non sono dei convogli, ma singoli vagoni, ciascuno da spedire in una specifica stazione. In ogni stazione, ne partirebbero in continuazione.

Il progetto italiano allo studio

Grazie ad Hyperloop e alla collaborazione di un’azienda milanese che si occupa dei trasporti ferroviari, tra qualche anno sarà probabilmente possibile sfruttare l’affascinante tecnologia dei treni ultraveloci, nella tratta ferroviaria tra Milano Cadorna e l’aeroporto di Malpensa.

Al momento, il modo in cui costruire l’infrastruttura necessaria (che potrebbe costare attorno ai 20-40 milioni di euro al chilometro) è in fase di studio, ma se risultasse fattibile sia tecnicamente che economicamente, inizierebbero i lavori per la sua realizzazione, e ciò rappresenterebbe un importante passo verso un modo di viaggiare rivoluzionario.

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