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Vuoi acquistare un’auto? Ci pensa l’algoritmo

Che i computer condizionino le nostre abitudini non è cosa che scopriamo oggi, ma i settori in cui le analisi statistiche condizionano le scelte aumentano costantemente. Oggi anche l’acquisto di un’auto può essere influenzato dai calcoli di un algoritmo.

Il “parere” dell’algoritmo

Non è sempre facile scegliere, né riuscire a rendersi conto se i dati che ci vengono forniti sono reali oppure no. Cosa più vera che mai nel caso di un’auto: il chilometraggio, gli anni di vita e gli accessori sono gli elementi che “fanno il prezzo”, ma come fare ad analizzarli e dare loro un valore? Non stiamo parlando dell’esperto o di chi, pur non essendo un professionista, si intende di macchine, ma dell’uomo comune che decide di cambiare auto e si rivolge al mercato dell’usato. Un mercato che può permettere buoni affari, così come essere fonte di grandi fregature.

Online è utile e comodo

Navigando in internet è possibile trovare siti che, come AutoUncle, permettono di mettere a confronto centinaia di auto. In questo modo diventa più facile eseguire delle valutazioni, confrontando una mole di dati che non sarebbe pensabile gestire da soli. Gli algoritmi scansionano automaticamente ogni annuncio, andando a verificare anche fino a 100 diversi parametri che influiscono sul prezzo di mercato di un’auto. Un agglomerato di dati empirici e attenta valutazione statistica che, insieme, permettono di creare un elenco organizzato, utile a chi sta operando una scelta. D’altronde, il mondo delle auto è da tempo oggetto di analisi, insieme a tutto ciò che gli ruota attorno, per risolvere i diversi problemi che questo settore ha affrontato e dovrà ancora affrontare nel futuro. Dunque, perché non sfruttare la capacità di calcolo di un computer e creare sistemi di comparazione prezzi e valutazione?

Analizzo, dunque esisto

In attesa delle smart city e della mobilità del futuro, quindi, al momento possiamo farci aiutare dagli algoritmi, ma questo metodo premia la qualità? Un sistema ben gestito, teoricamente, non è solo a vantaggio dell’acquirente, ma anche del venditore virtuoso; a cui offre l’occasione di farsi conoscere per i prezzi corretti che pratica alla clientela. Inoltre, è un mezzo comodo per mettere in contatto domanda ed offerta. Basti pensare che oltre il 50% di chi vuole acquistare un’auto è interessato ad una permuta. Come gestisce la concessionaria questo aspetto? Quali sono le specifiche esigenze del singolo acquirente? Sono solo due delle domande a cui il binomio acquirente-venditore si trova a rispondere, ma sicuramente la tecnologia può fornire utili informazioni per le decisioni finali. Senza dimenticare un altro aspetto importante: il lavoro degli algoritmi è costante e fornisce il termometro della situazione in tempo reale, permettendo a tutti gli interessati di adeguare le proprie scelte, anche in funzione dei cambiamenti di mercato. Forse non siamo dentro alla tanto discussa open innovation, ma sicuramente ci troviamo di fronte ad un esempio di come la gestione dei dati possa influire sui rapporti di mercato. Dunque algoritmo per sempre? Beh, il cervello umano è insostituibile, ma un aiuto nel gestire e comparare dati, come ci insegnano le teorie sui ‘big data’, non è da sottovalutare.

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