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Quanto tempo occorre per caricare le batterie di un’auto elettrica?

Scoperto come ricaricare le auto elettriche in pochi minuti

Come noto, attualmente le auto elettriche non vengono utilizzate da molti automobilisti. Questo si spiega dal fatto che hanno dei costi ancora alti rispetto agli altri tipi di vetture. Ma anche dal fatto che le batterie adoperate da tali veicoli, hanno una scarsa autonomia e dei tempi di ricarica lunghi.

Proprio per quanto riguarda i tempi di ricarica, ci sono buone notizie: un team di ricercatori dell’Università della Pennsylvania ha trovato il modo per caricare le batterie delle vetture elettriche in appena 10 minuti.

Caratteristiche delle batterie a ricarica rapida

La batteria a ricarica rapida ideata dai ricercatoridell’Università della Pennsylvania, ha due caratteristiche molto importanti: si ricarica in tempi brevissimi, ed è durevole più o meno quanto le batterie convenzionali, visto che supporta fino a 1700 cicli di ricariche veloci.

Ogni volta che viene ricaricata completamente, offre ulteriori 300 chilometri di percorrenza.

Con una batteria a ricarica veloce, i costi di produzione dei suoi accumulatori aumentano dello 0,47% circa, secondo i ricercatori. Tuttavia, sempre secondo gli scienziati, si tratta di spese scalabili industrialmente, e dunque possono non avere conseguenze sul prezzo finale di ciascuna batteria, se venisse venduta ad un comune consumatore.

Al momento però, batterie per auto elettriche che sfruttano la tecnica della ricarica veloce non sono in vendita, e non si sa quando e se potranno essere commercializzate. Può anche darsi che, nei prossimi mesi o anni, saranno inventate soluzioni di ricarica ancora più rapide.

Sono stati condotti vari test

Per creare questo nuovo tipo di batterie per le auto elettriche, i ricercatori hanno effettuato molti test ed esperimenti.

L’esito finale è stato quello che ha portato alla realizzazione di una batteria che si riscalda in poco tempo quando deve ricaricarsi, per poi raffreddarsi gradualmente una volta concluso il ciclo di ricarica. Riesce ad accumulare 400 kW in un periodo di tempo ristrettissimo, cioè in una decina di minuti.

Proprio per via del fatto che viene ricaricata ad una determinata temperatura per poi raffreddarsi, la ricarica veloce non danneggia i suoi accumulatori.

Secondo il team di ricercatori, l’idea che le batterie a litio possano operare solamente a basse temperature deve essere rivista.

La scoperta fatta da questi scienziati, dimostra infatti che tali accessori possono ottenere enormi vantaggi dalle temperature alte, che superano nettamente le conseguenze negative.

Allo scopo di far raggiungere una certa temperatura alla batteria in fase di ricarica, è stata ricoperta da nichel. Questo materiale si riscalda con molta facilità se viene sollecitato dall’energia elettrica, e di conseguenza riscalda a sua volta la batteria in tempi brevi.

Per capire quale fosse la temperatura ideale per impedire che una batteria con ricarica veloce si rovinasse in fretta, i test condotti hanno accertato che è pari a 60 gradi. Invece, quando le batterie venivano ricaricate a temperature con valori inferiori, si rivelavano meno durevoli nel tempo, potendo infatti supportare meno cicli di ricarica.

Andare oltre questa scoperta

I ricercatori dell’università statunitense vogliono spingersi già oltre, e provare a ideare batterie per auto elettriche in grado di ricaricarsi in tempi ancora più brevi.

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